/ ore
area riservata webmail Contatti

Anno 2017

Le novità della legge di bilancio 2017 in tema previdenziale

Molte le novità contenute nella legge di bilancio per l’anno 2017 in tema previdenziale, che provvediamo di seguito a riassumere sinteticamente.
Per maggiori informazioni e per ricevere l’assistenza necessaria, gli interessati possono rivolgersi alle nostre sedi territoriali.
 
RIDUZIONE DELL'ALIQUOTA CONTRIBUTIVA PER GLI ISCRITTI ALLA GESTIONE SEPARATA
A decorrere dal 2017 per i lavoratori autonomi con partita IVA iscritti alla Gestione Separata e che non risultano iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria e non sono pensionati, l'aliquota contributiva è pari al 25%.
L’aliquota per il 2017 era prevista al 29% e per il 2018 al 33%.
 
APE - ANTICIPO FINANZIARIO A GARANZIA PENSIONISTICA
L’APE è un nuovo istituto con il quale il Governo aumenta la flessibilità nelle scelte individuali per i lavoratori che accedono alla pensione di vecchiaia.
 
L’Ape è sperimentale e decorre dal 1° maggio 2017  fino al 31 dicembre 2018.
 
L’APE si rivolge ai lavoratori dipendenti privati e pubblici e ai lavoratori autonomi e agli iscritti alle Gestioni Sostitutive, Esclusive e Gest. Separata che al momento della richiesta hanno almeno 63 anni di età.
 
L’APE partirà dal 1° maggio 2017 e darà la possibilità di acquisire in anticipo la pensione di vecchiaia. L’anticipo massimo è di 3 anni e 7 mesi.
 
Sono previsti tre tipi di APE.
-  APE VOLONTARIA
-  APE AZIENDALE
-  APE SOCIALE
 
 
QUATTORDICESIMA
Dal 2017 viene rafforzata la 14.ma mensilità dei pensionati aventi diritto e nel contempo si amplia la platea dei beneficiari.
 
Per i soggetti con reddito complessivo individuale fino a 1,5 volte il trattamento minimo la 14.ma passa:
 
-     da 336 € a 437 € (fino a 15 anni / 18 anni di contributi a seconda se lavoratore dipendente o autonomo)
-     da 420 € a 546 € (fino a 25 anni / 28 anni di contributi a seconda se lavoratore dipendente o autonomo) 
-     da 504 € a 655 € (oltre 25 anni / 28 anni di contributi a seconda se lavoratore dipendente o autonomo) 
 
Per i soggetti con reddito complessivo individuale da 1,5 volte a 2 volte il T.M. la 14.ma è pari a:
 
-     336 € (fino a 15 anni / 18 anni di contributi a seconda se lavoratore dipendente o autonomo)
-     420 € (fino a 25 anni / 28 anni di contributi a seconda se lavoratore dipendente o autonomo) 
-     504 € (oltre 25 anni / 28 anni di contributi a seconda se lavoratore dipendente o autonomo).
 
 
RITA (RENDITA INTEGRATIVA TEMPORANEA ANTICIPATA)
La RITA (rendita integrativa temporanea anticipata) decorrerà dal 1° maggio 2017 e sarà sperimentale fino al 31 dicembre 2018.
Con la RITA si riconosce la possibilità per i lavoratori (privati e pubblici) che hanno i requisiti per ottenere l’APE – in possesso della certificazione Inps e a seguito della cessazione del rapporto di lavoro – di ricevere in tutto o in parte la prestazione maturata presso i fondi di previdenza complementare, sottoforma di rendita temporanea, fino al conseguimento del requisito di accesso nel sistema pensionistico obbligatorio.
La parte imponibile della rendita è assoggettata alla ritenuta del 15%, ridotta di 0,30 punti % per ogni anno eccedente il 15° anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari, con un limite massimo di 6 punti %.
Per i dipendenti pubblici che cessano l’attività lavorativa e richiedono la RITA riceveranno il TFR/TFS a decorrere dal raggiungimento del requisito anagrafico previsto per il pensionamento di vecchiaia.
 
 
ABOLIZIONE DELLA  PENALITA’ PENSIONE ANTICIPATA
A partire dal 1º gennaio 2018 viene eliminata la penalità introdotta dalla Riforma Fornero (L. 214/2011, art. 24, comma 10).
La penalità operava nei confronti dei soggetti che accedevano alla pensione anticipata prima del compimento dei 62 anni.
La riduzione della pensione (solo retributiva) era pari all’1% per ogni anno di anticipo rispetto ai 62 anni e del 2% per ogni anno quando l’anticipo sia superiore ai due anni rispetto all’età di 62 anni.
 
 
CUMULO DI PERIODI ASSICURATIVI
In merito a quanto previsto in merito al cumulo dei periodi contributivi (cumulo Fornero) in vigore dal 1° gennaio 2013 (art. 1, commi da 239 a 246, L. 228/2012) a partire dal 1° gennaio 2017 viene previsto: 
 
-       l’abrogazione della condizione di assenza del requisito autonomo per l’accesso alla pensione di vecchiaia in cumulo;
-       la possibilità di utilizzare il cumulo Fornero anche in caso di pensione anticipata al raggiungimento dei previsti requisiti, adeguati agli incrementi della speranza di vita.
 
La norma riconosce altresì la possibilità di ottenere il cumulo anche in caso di:
 
-       lavoratore che abbia fatto domanda di ricongiunzione solo nel caso non si sia perfezionato il pagamento integrale dell’importo dovuto;
-       lavoratore che abbia fatto domanda di totalizzazione purché l’iter amministrativo non sia concluso.
 
Il cumulo dei periodi assicurativi è esteso anche ai liberi professionisti  (soggetti iscritti agli enti di previdenza di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509) e agli iscritti alle Casse previdenziali privatizzate (decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103).
 
 
LAVORATORI PRECOCI
A favore di quanti sono riconosciuti precoci (uomini e donne) dal 1° maggio 2017 per la pensione anticipata sono sufficienti 41 anni di contributi più la speranza di vita, anziché gli attuali
 
-       42 anni e 10 mesi per uomini
-       41 e 10 mesi per donne
 
 
LAVORI USURANTI
A favore dei soggetti rientranti nelle attività usuranti a partire dal 1° gennaio 2017 si prevede:
 
-       l’eliminazione delle decorrenze (finestra);
-       l’eliminazione del requisito oggettivo che prevedeva il vincolo di impiego in attività usurante nell’anno di raggiungimento del requisito;
-       la non applicazione degli adeguamenti alla speranza di vita per gli anni 2019 – 2021 – 2023 e 2025;
-       viene anticipato al 2017 (anziché al 2018) le condizioni di accesso per richiedere il beneficio per gli usuranti, che alternativamente può essere:

  • almeno 7 anni di attività usurante negli ultimi 10 anni;
  • almeno la metà della vita lavorativa complessiva;
-       miglioramenti e semplificazione circa i documenti necessari alla richiesta di accesso al beneficio.
 
 
CENTRALINISTI NON VEDENTI
A favore dei centralinisti non vedenti il previsto beneficio di 4 mesi di contribuzione figurativa per ogni anno di servizio ai fini del diritto e dell’anzianità, è esteso anche ai fini del coefficiente di trasformazione più elevato.
 
 
NO TAX AREA PER I PENSIONATI
A favore dei pensionati con meno di 75 anni di età la soglia di reddito complessivo non soggetta a Irpef passerà da 7.750 a 8.000 euro, e in questo caso la detrazione massima sarà pari a 1.880 euro, così come previsto per i soggetti di età superiore a 75 anni.
 
 
MISURE IN MATERIA DI SALVAGUARDIA DEI LAVORATORI DALL’INCREMENTO DEI REQUISITI DI ACCESSO AL SISTEMA PENSIONISTICO
La disposizione disciplina la ottava salvaguardia e la platea dei soggetti interessati passa da 27.700 a 30.700.
 
 
PROROGA SPERIMENTAZIONE OPZIONE DONNA
E’ prorogata la cd opzione donna – che permette alle lavoratrici l’accesso al trattamento pensionistico anticipato con il sistema contributivo a favore delle:
 
-          lavoratrici dipendenti nate nei mesi di ottobre, novembre e dicembre del 1958,
-          lavoratrici  autonome nate nei mesi di ottobre, novembre e dicembre del 1957,
 
che risultano essere  in possesso  dei 35 anni di anzianità entro il 31 dicembre del 2015.
 
Per tali figure sarà possibile esercitare l’opzione donna anche nel 2016 a condizione che abbiano il requisito anagrafico di :
-          57 anni  e 7 mesi se lavoratrici dipendenti,
-          58 anni e 7 mesi se lavoratrici autonome.
 
 
PENSIONE SUPERSTITI – QUOTA ORFANI
Trattasi di una norma che introduce un beneficio fiscale.
Interessati sono le quote di pensione in favore dei superstiti corrisposte agli orfani che sono escluse dal reddito imponibile ai fini Irpef.
L’esclusione opera fino a un limite di importo pari a 1.000 euro, quanto l’ammontare del trattamento sia superiore a tale limite, solo la quota eccedente rientra nel calcolo dell’imponibile complessivo.
L’esenzione opera per i trattamenti di pensione erogate dall’assicurazione generale obbligatoria e dalle forme esclusive o sostitutive di tale regime, nonché della Gestione separata.
 
 
PENSIONE DI INABILITA’ IN CASO DI MESOTELIOMA O ASBESTOSI
A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge il lavoratore iscritto all’assicurazione generale obbligatoria o alle forme esclusive e sostitutive della medesima affetto da mesotelioma pleurico, mesotelioma pericardico, mesotelioma peritoneale, mesotelioma della tunica vaginale del testicolo, carcinoma polmonare  e asbestosi, riconosciuti di origine professionale, ovvero quale causa di servizio, ha diritto al conseguimento di una pensione di inabilità, ancorché non si trovi nell’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa.
Ai fini del conseguimento del diritto alla pensione di inabilità, il requisito contributivo si intende perfezionato quando risultino versati a favore dell’assicurato almeno cinque anni nell’intera vita lavorativa. Il beneficio pensionistico  non è cumulabile con altri benefìci pensionistici previsti dalla normativa vigente, è riconosciuto, a domanda, nel limite di 20 milioni di euro per l’anno 2017 e di 30 milioni di euro annui a decorrere dal 2018.
 
 
PREMIO ALLA NASCITA
A decorrere dal 2017 è riconosciuto alla futura madre un premio alla nascita o all’adozione di minore di 800 euro.
La richiesta va fatta all’Inps al compimento del settimo mese di gravidanza.
Il beneficio è corrisposto a domanda e non concorre a fare reddito.
 
 
CONGEDO OBBLIGATORIO PADRE LAVORATORE
Al padre lavoratore dipendente è riconosciuta anche per il 2017  la possibilità di due giorni di congedo obbligatorio da fruire nei primi cinque mesi di vita del bambino.
Nel 2018 i giorni sono elevati da due a quattro.

Le nostre sedi

Trova la sede
di ENAPA
più vicina a te

Cerca la sede
  • Carta Servizi