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Anno 2016

Cumulo pensione redditi da lavoro autonomo

Ancora pochi giorni a disposizione dei pensionati che svolgono lavoro autonomo. Entro il 30 settembre devono produrre all’Inps una dichiarazione relativa ai redditi conseguiti nel 2015 derivanti da tale attività. Vediamo meglio di cosa si tratta.  Chi è interessato. In seguito all’abolizione totale del divieto di cumulo pensione-redditi da lavoro (legge n. 133/2008), introdotta per la vecchiaia ed anzianità, la scadenza riguarda ormai i soli titolari di pensione invalidità liquidati sulla base di una anzianità contributiva inferiore a 40 anni. E’ infatti previsto che il titolare di pensione o assegno d’invalidità che svolge attività autonoma, sia soggetto ad una trattenuta pari al 30% della quota eccedente il trattamento minimo, e comunque non superiore al 30% del reddito prodotto. Niente da dichiarare. Uno vecchia norma contenuta nella riforma Amato (art. 10, comma 2, del d.lgs. n. 503/1992) stabilisce che le disposizioni in materia di incumulabilità con i redditi da lavoro, non si applicano nei confronti dei titolari di pensione di invalidità dalla cui attività dipendente o autonoma derivi un reddito complessivo annuo non superiore all'importo del trattamento minimo. Ne consegue che i titolari di pensione di invalidità e di assegno di invalidità liquidato con un’anzianità contributiva inferiore a 40 anni, che sarebbero in linea di principio soggetti al divieto parziale di cumulo, in concreto non lo sono qualora nell'anno 2015 abbiano conseguito un reddito da lavoro autonomo pari o inferiore a 6.525 euro. Quali redditi.  I redditi da lavoro devono essere dichiarati al netto dei contributi previdenziali e al lordo delle ritenute erariali. Il reddito d'impresa deve essere dichiarato al netto anche delle eventuali perdite deducibili imputabili all'anno di riferimento del reddito. Gli interessati che svolgono nel corrente anno attività di lavoro autonomo sono inoltre tenuti a comunicare il reddito che prevedono di conseguire nel corso del 2016.  Le trattenute che verranno operate sulla pensione "a preventivo", saranno conguagliate sulla base della dichiarazione dei redditi 2016 resa a consuntivo nell'anno 2017.  La dichiarazione. Per la dichiarazione è possibile utilizzare il portale dell’Istituto (www.inps.it – Modulistica) e procedere all’invio online, previa autenticazione con Pin. Una volta autenticatosi con Pin si può accedere ai Servizi per il cittadino e selezionare la voce Dichiarazioni Reddituali (per la dichiarazione Red Semplificato). Nel successivo pannello occorre scegliere la Campagna di riferimento (dichiarazione redditi per l’anno 2015). In alternativa alla procedura on-line, è possibile scaricare il modulo 503 Aut dalla sezione dedicata del portale dell’Istituto (Moduli), compilarlo e inviarlo a mezzo Pec alla sede competente. Va per ultimo sottolineato che la mancata dichiarazione, prevede, a carico del lavoratore autonomo che non la produce, il versamento della somma pari all’intero importo annuo della pensione. 

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